Catalogo

Il giaguaro e il formichiere

20,00

“Tutti hanno bisogno di amore. Se sono catti­vi, è forse perché non hanno incontrato il vero amore, quello che non spreca parole, ma ir­radia luce e vita.” Il nostro Autore si muove in questa linea, consapevole degli odi e delle distanze, ma anche del fatto che ovunque c’è (magari nascosta) una volontà d’incontro e di pace. La sua esperienza e l’utopia di padre Bru­no hanno fatto cadere una visione manichea della storia, vista come scontro tra l’amico e il nemico, il giusto e l’ingiusto. “Questa storia non parla di un popolo buono che lotta con­tro un popolo cattivo, come molti vorrebbero ancora farci credere, ahimè. Questo atteggiamento riecheggia nella Storia del mondo, nel contesto di conflitti nazionali o individuali. Quando la maggioranza comprenderà che è un errore fatale? Questo atteggiamento è sta­to sfruttato da tutti o quasi, per disumanizzare e demonizzare l’altro, per giustificare la nostra storia, anche nei suoi aspetti più violenti. Cre­do si possa fare di meglio.“

Nel suo memoir Rizek ci porta dentro la comunità in cui vive, invitandoci a mettere da parte i nostri preconcetti e a considerare davvero la pace come scelta di vita. Dalla sua prospettiva, di cittadino arabo cristiano di Israele, Rizek racconta le sue esperienze, sfide, delusioni e soddisfazioni a Wahat al-Salam/Neve Shalom. Dai primi anni Ottanta, i residenti di questa comunità hanno imparato cosa significa vivere insieme, nonostante le differenze tra le culture e le profonde lotte che li circondano. Oltre la comunità, l’autore ci riporta alle origini del conflitto israelo-palestinese, si interroga sull’assunzione di responsabilità personali e su cosa vuol dire crescere da palestinese in Israele. Tramite i suoi racconti di famiglia, riesce a dimostrare che ogni storia personale è anche una storia politica.

Con il suo stile pacato ma sincero, Rizek riflette sull’ineluttabile unità tra questa terra e i suoi popoli, avvinghiati come nell’abbraccio fatale di due animali selvatici che lottano, il giaguaro e il formichiere, fino a togliersi reciprocamente la vita. Le sue osservazioni sono rivolte al passato, presente e futuro e testimoniano che, con la passione e la tolleranza, anche le discordie più radicate possono essere superate. Wahat al-Salam/Neve Shalom è un villaggio situato su una collina a ovest di Gerusalemme, in Israele. Fondato nel 1972 da Bruno Hussar, è un luogo di convivenza democratica ed equa tra arabi palestinesi ed ebrei israeliani, tutti di cittadinanza israeliana. I nomi “Neve Shalom” in ebraico e “Waħat al-Salam” in arabo significano entrambi “Oasi di pace”. In Italia, l’Associazione italiana amici di Neve Shalom Wahat al-Salam si occupa di diffondere i valori del villaggio e di raccogliere fondi per sostenerne le attività e le istituzioni educative.

1 2 3

Seleziona almeno 2 prodotti
da confrontare

Antonio Mandese Editore & Figli Srl
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.